Lilium – Felt (2010)
Non sono mai stato un fan dei 16 Horsepower e dei vari side- e post-project, avendo apprezzato solo quel gioiello che è Consider the Birds (Woven Hand). Questo Felt esce in contemporanea con The Threshing Floor, sempre di Woven Hand, entrambi per Glitterhouse, label per cui incidono anche Bonnie Prince Billy e Bill Callahan. Questo per chiarire quale sia uno degli orizzonti dei Lilium: stiamo parlando di alt.country, di quello che può rimandare a Calexico e Giant Sand. Anche ai mai dimenticati (almeno da me) Songs:Ohia, per una simile tendenza a scarnificare il suono, a togliere, hollissianamente, le note non necessarie. Strano che riesca a pensarlo anche durante l’accompagnamento di batteria elettronica dell’iniziale Right Where You Are, eppure è così: è un beat minimo, che non mi dà alcuna idea di impalcatura. Il brano è bello, meglio però il successivo Mama Bird, con voce femminile un po’ Cat Power, chitarre slide e tromba che odora di Messico. Due strumentali, compresa la title-track, introducono al blues di Her Man Has Gone. Con Lily Pool torna la voce femminile e il brano non è poi tanto dissimile: stesse spazzole, stessa atmosfera. Miracle ricorda invece più il brano di apertura, forse per via della batteria elettronica, mentre gli strumentali finali sigillano un album che sarebbe davvero ingiusto definire mediocre, ma è altrettanto vero che può risultare monotono e troppo d’atmosfera. Non è, in definitiva, un ascolto da tutti i giorni e lo trovo più adatto a certi momenti di solitudine, al buio.



a me invece piace molto, sebbene concordi sul fatto che sia un ascolto non esattamente da tutti i momenti. l’apporto di hugo race (un bad seeds originale prima di litigare con cave), non solo vocalmente, si sente eccome. e siccome hai citato jason molina, si concordo anche sul fatto che ‘felt’ sia molto simile ad alcune sue cose del passato (‘ghost tropic’ su tutte!!!). ma adesso è arrivato il turno del nuovo micah p., notevolissimo!!!!
Sento volentieri il nuovo Micah P. Hinson, anche se mi è piaciuto solo il primo che ha inciso. Dopo averlo visto dal vivo (l’ho trovato persino fastidioso), ammetto di essere un po’ prevenuto.