These New Puritans – Hidden (2010)
Incredibile passo avanti rispetto al precedente, comunque buono, Beat Pyramid (2008). Jack Barnett va di doppia sperimentazione: da un lato l’elettronica, ancora più gotica, con tanto di lame sfoderate e cranii frantumati, dall’altro la partitura, l’orchestra, qui presente ben oltre l’ouverture di Time Xone. D’altro canto, cosa ci si poteva aspettare da uno che rilascia interviste dicendo che sta componendo musica per fagotto? Ma c’è dell’altro, perché qui si accoglie di tutto e tutto si incastra alla perfezione.
Il singolo We Want War, per dire (oltre 7 minuti!), alterna fasi beat ad altre più dilatate, con fantasmi trip-hop ad aleggiare. Three Thousand affianca un cantato hip-hop deviato a una ritmica possente, un ritornello con harpsicord e cori elettrici che quasi diresti gregoriani. Poi il pianoforte di Hologram, con inframezzi di fagotto e xilofono. Orion sviluppa ancora l’idea dei cori, stavolta in un brano che, tolte le percussioni e l’elettronica, potrebbe essere di musica classica. Il beat trova invece compimento in Drum Courts: un crescendo che sfuma in una sezione di flauti, corni e suoni da videogame. A chiudere, un tintinnio di campanelli che gioca con gli ottoni, cori e voce recitata.
Disco cervellotico che riesce a non perdere nulla in spontaneità. Consigliato!


